Nella leggenda popolare “è ribès” è un serpente.

Nel prato vicino al macello i bambini erano soliti passarci il pomeriggio. Ma col passare del tempo, in quel luogo non tutto funzionava bene per il loro divertimento.

Circolavano voci, diffuse da persone adulte, che sostenevano che vicino al macello e, più probabilmente, dentro la fossa sottostante, da dove spesso si vedevano uscire dei grossi topi, esisteva una profonda tana dentro la quale abitava un grosso serpente con una gran cresta rossa. Questa specie di animale, ammesso che esistesse, veniva chiamato “e’ ribès”.

Quando i bambini divennero nonni, altri bambini presero il loro posto su quel prato, ma la paura per il grosso serpente era sempre comune a tutti.

Per generazioni i bambini venivano intimoriti con la storia del “e’ ribès” al fine di vietare loro un determinato luogo.

 

(tratto da Vita e personaggi nella Santarcangelo dei nostri padri di Sauro Stefani- FaraEditore)