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La dama bianca

Dicono di averla vista in molti…la dama bianca.

Credono di vedere in lei il fantasma della bellissima Francesca da Polenta, moglie di Gianciotto Malatesta, uccisa dal marito poiché trovata in compagnia dell’amante Paolo, fratello di Gianciotto.

La leggenda, conosciuta da tanti, narra che quest’ultimo, tornato nel castello prima del tempo, abbia sorpreso i due amanti e, spinto dalla gelosia, li abbia uccisi trafiggendoli con una lama (dove è avvenuto il fattaccio? Nella prima rocca di Santarcangelo, a Gradara, Rimini, Verucchio o Pesaro, nessuno lo può dire con certezza…).

 

Alcuni abitanti di Santarcangelo però sono pronti a raccontare che lo spirito inquieto di Francesca, dalla candida veste, nelle notti senza luna, si aggira per i vicoli del borgo antico alla ricerca del convento delle “sepolte vive”, luogo dalla quiete centenaria.

Lì, lontano dalle violenze del mondo, la figlia, Concordia Malatesta, avuta dal marito Gianciotto (si suppone …), distrutta dal dolore per la perdita della madre, decise di rinchiudersi per trascorrere la propria esistenza fino alla fine dei suoi giorni.

 

Leggenda, storia, … o forse troppo Sangiovese? Chi può dirlo con certezza?

A ricordo di questa triste storia, in piazza Monache, nel cuore del borgo antico, a pochi passi dall’odierno convento, si trova sulla parete di una casa un magnifico bassorilievo in bronzo raffigurante la bella Francesca, in eterno vicina alla sua amata Concordia.